{"id":466,"date":"2012-02-22T05:24:15","date_gmt":"2012-02-22T04:24:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.spotornofoundation.it\/website\/?p=466"},"modified":"2015-11-30T05:24:48","modified_gmt":"2015-11-30T04:24:48","slug":"risultati-con-protesi-totale-danca-a-conservazione-di-collo-metha","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.spotornofoundation.it\/website\/2012\/02\/22\/risultati-con-protesi-totale-danca-a-conservazione-di-collo-metha\/","title":{"rendered":"Risultati con protesi totale d&#8217;anca a conservazione di collo metha"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Dott. Camera Andrea, Dott. Cattaneo Gabriele, Dott. Romano Lucio, Dott. Tornago Stefano, Dott. Carriere Erwin, Dott. Bianco Luca.<\/p>\n<p>S.C. Chirurgia Protesica e del Reumatismo articolare<\/p>\n<p>Ospedale Santa Corona Pietra Ligure (SV)<\/p>\n<p>Autori di contatto: Dott. Cattaneo Gabriele, S.C. Chirurgia Protesica e del Reumatismo articolare &#8211; Ospedale Santa Corona Pietra Ligure (SV)<\/p><\/blockquote>\n<h5>Riassunto:<\/h5>\n<p>La chirurgia protesica d&#8217;anca con concetti di tissue sparing\u00a0 ci spinge a sperimentare steli sempre pi\u00f9 corti che permettono di risparmiare il collo del femore e il patrimonio osseo metafisario, cos\u00ec importante sopratutto quando ad essere trattatati sono pazienti\u00a0 giovani . Nel nostro centro sono stati impiantati nel periodo tra il 2007 &#8211; 2010 157 steli METHA (B-Braun \u00ae) . I pazienti operati sono stati 91 maschi e 66 femmine, 23 pazienti erano al di sotto dei 50 anni . L &#8217;85 % dei pazienti \u00e8 stato ricontrollato a 40 giorni 3, 6 e 12 mesi il primo anno e ogni 2 anni dopo il primo .\u00a0 Lo scopo di questo lavoro \u00e8 di illustrare i risultati clinico radiografici preliminari di questa serie di pazienti. Nella nostra casistica tre steli sono stati\u00a0\u00a0 revisionati per mobilizzazione asettica\u00a0 , uno per mobilizzazione settica, in un caso \u00e8 stato revisionato il cotile ed infine un paziente ha subito una reinterveno per calcificazioni eterotopiche .<\/p>\n<p>Il costante miglioramento delle tecniche chirurgiche e dei materiali ci spinge a proseguire in questo senso la strada della conservazione ossea non solo nei pazienti giovani ma anche nel paziente nel quale la\u00a0 qualit\u00e0 ossea renda\u00a0 possibile il posizionamento di uno stelo non cementato , indipendentemente dall&#8217;et\u00e0 anagrafica.<\/p>\n<h5>Introduzione<\/h5>\n<p>Il miglioramento delle tecniche\u00a0 chirurgiche e dei materiali ha reso molto popolare la protesi\u00a0\u00a0 d&#8217;anca , anche in soggetti giovani, nei quali le elevate esigenze funzionali (lavorative e sportive) rendono necessari interventi sempre pi\u00f9 durevoli nel tempo.<\/p>\n<p>Nelle nostre casistiche, cos\u00ec come in altri centri,\u00a0 ci troviamo ad eseguire interventi di protesi d&#8217; anca in pazienti in cui la degenerazione artrosica \u00e8 avanzata e gli interventi conservativi (osteotomie periacetabolari sec Ganz ed artroscopia dell&#8217;anca )\u00a0 sarebbero ormai inutili e non porterebbero ad un miglioramento della qualit\u00e0 di vita, con un irrimediabile aumento\u00a0 dei tempi di recupero in termini\u00a0 di giornate lavorative perse.<\/p>\n<p>Nel nostro centro tra il 2005 e il 2010 sono stati eseguite un totale di 8842 interventi di protesi d&#8217;anca di cui 1065 al di sotto dei 50 anni e 2707 in pazienti tra i 50 e 65 anni.<\/p>\n<p>Nella nostra esperienza sono state revisionate il 26 % delle protesi di superficie da noi impiantate a 5 anni\u00a0 con percentuali in aumento; pertanto crediamo che debbano essere perseguite altre vie per\u00a0 i pazienti giovani.<\/p>\n<p>In questi soggetti la chirurgia con concetti di Tissue sparing<a href=\"#_edn3\" name=\"_ednref3\">3<\/a> \u00e8 fondamentale per la preservazione non solo della muscolatura (vie d&#8217;accesso trans muscolari) ma anche del suddetto patrimonio osseo, cos\u00ec importante per eventuali interventi di ri-protesizzazione.<\/p>\n<p>Come consolidato dai lavori del prof Pipino et al. con lo stelo CFp<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">4<\/a> , che ha ormai raggiunto pi\u00f9 di 10 anni di follow up ,\u00a0 e da recenti lavori sulle protesi &#8221; corte &#8221; , \u00e8 comunemente accettato che il collo del femore \u00e8 la struttura biomeccanica pi\u00f9 importante : la sua conservazione garantisce stabilit\u00e0 all&#8217;impianto e sicurezza di durata nel tempo.<\/p>\n<p>La sfida delle industrie produttrici di protesi d&#8217;anca \u00e8 quella di forgiare\u00a0 nuovi steli che, sulla base di questi concetti, siano in grado di risparmiare il patrimonio osseo, generare un integrazione stabile e sicura a livello della metafisi prossimale con un trasferimento dei carichi il pi\u00f9 fisiologico possibile e che in pi\u00f9 possano essere facilmente impiantabili anche da centri con bassi volumi di interventi protesici .<\/p>\n<p>L&#8217;importanza del collo femorale negli impianti protesici d&#8217;anca \u00e8 stata confermata anche dagli studi di Whiteside <a href=\"#_edn4\" name=\"_ednref4\">5<\/a> : l&#8217;autore\u00a0 aveva dimostrato infatti che il risparmio del 50 % di questa struttura era in grado di fornire stabilit\u00e0 rotatoria ad uno stelo in esso impiantato.<\/p>\n<p>Inoltre, la ridotta invasivit\u00e0 ha il suo razionale nel diminuire i picchi di\u00a0 stress a livello diafisario degli steli convenzionali in modo da non dover ricorrere, in caso di revisione , ad ancoraggi sempre pi\u00f9 distali .<\/p>\n<p>I risultati preliminari con lo stelo Metha sono confrontabili a quelli ottenuti da altri autori\u00a0 con lo stelo Mayo <a href=\"#_edn5\" name=\"_ednref5\">6<\/a> in uno studio retrospettivo su 316 pazienti. In questo lavoro \u00e8 interessante notare non solo la bassa percentuale di revisioni (1.85 %) ma anche la aumentata densit\u00e0 del calcar studiata grazie alla dexa a distanza di un anno dall&#8217;intervento.<\/p>\n<p>Analogamente anche un recente lavoro italiano di Falez et al ha dimostrato la sopravvivenza il 97,5 % a 4,7 anni in 160 pazienti , considerando lo stelo Mayo anche\u00a0 come alternativa valida\u00a0 alla riportesizzazione in seguito a fallimenti di resurfacing.<a href=\"#_edn6\" name=\"_ednref6\">7<\/a><\/p>\n<p>Lo stelo Metha, (B Braun\u00ae) fortemente adatto per tecniche di impianto mini invase, cos\u00ec come lo stelo Mayo (Zimmer\u00ae), soddisfa sia il concetto\u00a0 di risparmio osseo che di preservazione e del collo femorale in quanto si integra nella regione metafisaria da cui il nome Methapyseal Total Hip Arthroplasty.<\/p>\n<p>Da studi su femori di cadavere \u00e8 stato dimostrato che questo stelo presenta una stabilit\u00e0 primaria fornita dalla forma conica ricurva ; inoltre la coda della protesi, entrando\u00a0 in contatto con la corticale laterale senza generare picchi di forza\u00a0 non interferisce con le linee di forza del femore prossimale, permettendo al collo preservato di fornire l&#8217;ancoraggio e di trasferire il carico . La sezione trapeziodale garantisce la stabilit\u00e0 rotatoria.<\/p>\n<p>Tuttavia\u00a0 l&#8217;impianto consente un ampia variabilit\u00e0 , fino ad un&#8217; angolazione in varo di -5\u00b0 e in valgo fino a 15 \u00b0 senza alcun problema di stabilit\u00e0 a medio e a lungo termine.<\/p>\n<p>La protesi METHA \u00e8 disponibile in 8 diverse taglie, lo stelino \u00e8 rivestito in titanio puro microporoso e di-calcio fosfato di-idrato (Plasmapore\u00ae)<a href=\"#_edn7\" name=\"_ednref7\">8<\/a> ; solo i 2\/3 superiori della protesi hanno questo rivestimento\u00a0 in modo da fornire una maggiore stabilit\u00e0 secondaria e una pi\u00f9 rapida fissazione all&#8217;osso.<\/p>\n<p>Questa protesi, grazie a diversi adattatori conici a sezione trasversale ovale con angolo ridotto\u00a0 , permette di correggere durante l&#8217;intervento\u00a0 sia l&#8217;offset ( disponendo di angoli di 130\u00b0-135\u00b0-140\u00b0) che l&#8217;anti-retroversione (+7,5\u00b0 e -7,5\u00b0) fornendo ampie possibilit\u00e0 di modularit\u00e0 e di adattamento a diverse morfologie femorali.<\/p>\n<p>Il collo modulare \u00e8 stato sottoposto a prove di resistenza e di fatica in base ai requisiti ISO 7206-4 e a prove dinamiche con carici costanti di F= 3300 N su 10 milioni di cicli di carico con lo scopo di testare il <em>fretting<\/em>: le prove hanno rilevato un&#8217;eccellente resistenza, un ridotto grado di usura per sfregamento ed un&#8217;elevata resistenza alla trazione delle componenti modulari.<a href=\"#_edn8\" name=\"_ednref8\">9<\/a><a href=\"#_edn9\" name=\"_ednref9\">,10<\/a><\/p>\n<h5>Materiali e metodi<\/h5>\n<p>Nel nostro centro sono stati operati nel periodo \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Gennaio 2007 e\u00a0 Dicembre 2010 157 pazienti\u00a0 utilizzando lo stelo METHA\u00a0 .I pazienti erano suddivisi in 91\u00a0 maschi e 66\u00a0 femmine; 23 pazienti erano al di sotto dei 50 anni e 77 tra i 50 e 65 anni . L&#8217;et\u00e0 media \u00e8 stata di\u00a0 57 anni (min 24 anni &#8211; max 80 anni ) .<\/p>\n<p>La diagnosi preoperatoria \u00e8 stata nel 87 % dei casi coxartrosi idiopatica, nel 5 % necrosi testa del femore , 8% coxartrosi postrarumatiche.<\/p>\n<p>Nel 20 % era presente dismetria clinica &gt; di 1 cm (comunque sempre inferiore di 2 cm).<\/p>\n<p>Controindicazioni a questa protesi, oltre la moderata-severa osteoporosi, sono costituite a nostro avviso da femori displasici e\/o con eccessivo valgismo pena un eccessivo allungamento dell&#8217;arto.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra controindicazione \u00e8 la forma della parte prossimale del femore a &#8220;trombetta&#8221;, per il rischio di affondamento dello stelo protesico<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">11<\/a>-12.<\/p>\n<p>L&#8217;HHS preoperatorio era in media\u00a0 di 55 , sono state eseguiti RX pre\u00a0 &#8211; operatori con bacino per anche sottocarico e dell&#8217;anca anca affetta con proiezione inguinale .<\/p>\n<p>Tutti pazienti sono stati operati in decubito laterale con incisione &#8220;mini&#8221; postero laterale, la durata dell&#8217;intervento in tutti i casi \u00e8 stata inferiore a un&#8217;ora. E&#8217; stata eseguita profilassi antibiotica con due antibiotici ad ampio spettro secondo protocolli forniti dalla collaborazione del nostro centro con il\u00a0 Dipartimento di malattie infettive.<\/p>\n<p>L&#8217;osteotomia del collo \u00e8 stata eseguita nella maggior parte dei casi a 2 cm dal piccolo trocantere.<\/p>\n<p>Sono stati impiantati con diversi accoppiamenti (49 Plasma Cup B Braun \u00ae 65 Trilogy tantalio Zimmer\u00ae, 17 Durom met on met 1 MRS Lima\u00ae met on met , 1 Continuum Zimmer\u00ae 13 Delta TT cer-cer 1 delta p.e. LIMA\u00ae ).<\/p>\n<p>Sono stati impiantati steli con combinazione modulare : 9 colli 130\/+7,5 , 6 colli 135 +7,5\u00a0 75 colli 130 \/0\u00b0 e 54 colli 135\/0\u00b0.<\/p>\n<h5>Risultati<\/h5>\n<p>Non ci sono state complicazioni postoperatorie immediate in questa serie di interventi , tranne in un caso in cui si \u00e8 resa necessaria l&#8217;evacuazione di un ematoma sopra fasciale a distanza di 6 giorni dall&#8217;intervento.<\/p>\n<p>I pazienti sono stati avviati alla riabilitazione con 2 stampelle per 1 mese dalla seconda giornata post operatoria. Sono stati programmati controlli clinico radiografici a 45 gg, 3mesi ,6 mesi , 1 anno 2 anni .Il tempo di degenza media \u00e8 stato 8 giorni<\/p>\n<p>Abbiamo ricontrollato l&#8217;85% dei pazienti: L&#8217;HHs post operatorio \u00e8 stato 97,8\u00a0 in media in pazienti con un medio- alto grado di soddisfazione . In un 30% \u00e8 stato possibile il ritorno all&#8217; attivit\u00e0 sportiva pre &#8211; intervento .<\/p>\n<p>All&#8217;RX tradizionale in nessun caso controllato abbiamo avuto alterazioni della densit\u00e0 ossea con intensificazione d&#8217;altro canto\u00a0 della densit\u00e0 del calcar nella maggior parte dei casi. Nel 13 % c&#8217;\u00e8 stato un incremento della densit\u00e0 ossea a livello della regione laterale del femore dovuto a nostro avviso a un sottodimensionamento dello stelo con\u00a0 uno scarico delle forze verso la corticale esterna non correlato con deficit clinici evidenziabili.<\/p>\n<p>Questo effetto di transfer del carico dalla zona R3 verso la zona R4 di Gruen era stata notata anche con lo stelo Mayo nel lavoro di Falez et al<a href=\"#_edn10\" name=\"_ednref10\">7<\/a>.<\/p>\n<p>Le calcificazioni periprotesiche con questo stelo si sono manifestate nel 15 % dei pazienti; in un solo caso \u00e8 stato necessario sottoporre il paziente a un nuovo intervento.<\/p>\n<p>Un caso \u00e8 stato revisionato per infezione con procedura two stage in cui \u00e8 stato possibile utilizzare uno stelo retto di primo impianto CLS .<\/p>\n<p>Un caso, a distanza di un mese, \u00e8 stato revisionato\u00a0 per lussazione recidivante : in questo caso \u00e8 stato possibile, grazie all&#8217;apposito strumentario , modificare l&#8217;offset e l&#8217;antiversione del collo modulare.<\/p>\n<p>Tre steli sono stati revisionati per mobilizzazione asettica, dovuta probabilmente ad una scorretta dimensione in minus dello stelo impiantato. In un caso \u00e8 stato revisionato il cotile ed infine 1 paziente ha subito un re &#8211; intervento per calcificazione periprotesica senza modificazione dello stelo.<\/p>\n<h5>Conclusione:<\/h5>\n<p>Lo stelo METHA si confronta con le realt\u00e0 degli steli cosiddetti &#8221; corti&#8221;: i risultati ottenuti con questo tipo di protesi ci spingono a perseguire la via della preservazione ossea metafisaria e del collo femorale. Il 96%\u00a0 degli steli \u00e8 sopravvissuto a 3 anni di follow &#8211; up.<\/p>\n<p>Ad ulteriore conferma dei risultati sono gli ottimi gradi di soddisfazione soggettiva\u00a0 dei pazienti operati con ritorno in alcuni casi all&#8217;attivit\u00e0 sportiva pre &#8211; intervento .<\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 di mantenere il patrimonio osseo, l&#8217;accesso mini invasivo, la modularit\u00e0 dello stelo, sono armi importanti che consentono al chirurgo ortopedico di poter avere nelle proprie mani un impianto sicuro , affidabile\u00a0 un sempre pi\u00f9 duraturo, sopratutto nel paziente giovane e attivo.<\/p>\n<p>La tecnica piuttosto facile permette inoltre l&#8217;utilizzo in centri protesici a bassi volumi d&#8217;interventi.<\/p>\n<p>Inoltre il follow &#8211; up, ancora breve ma senza particolari campanelli d&#8217;allarme, ne\u00a0 incoraggia l&#8217;utilizzo\u00a0 anche nel paziente in cui\u00a0 la\u00a0 qualit\u00e0 ossea renda\u00a0 possibile il posizionamento di uno stelo non cementato , indipendentemente dall&#8217;et\u00e0 anagrafica.<\/p>\n<p>In base ai nostri risultati, confrontati con la scarsa letteratura presente, possiamo dire che questo stelo si configura come un miglioramento, sia dal punto di vista dei materiali che dei concetti , dello stelo Mayo, impiantato dal 1985 e\u00a0 progettato proprio per il trattamento dei soggetti giovani e attivi, sebbene con lo stelo Metha si riesca a mantenere pi\u00f9 collo femorale.<\/p>\n<p>Inoltre, i buoni risultati e confortati dalla buona clinica dei pazienti ci spingono verso la ricerca di steli sempre pi\u00f9 corti con la conservazione totale del collo del femore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>Bibliografia:<\/h5>\n<pre><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a>\u00a0<a href=\"#_ednref1\" name=\"_edn1\">1<\/a> <strong>Hip resurfacing arthroplasty: a series of 140 consecutive hips with a minimum five year follow-up. A clinical, radiological and histological analysis. <\/strong>Giannini S, Cadossi M, Chiarello E, Faldini C, Moroni A, Romagnoli M.<\/pre>\n<pre>Orthopaedic and Trauma Clinic II, University of Bologna, Rizzoli Orthopaedic Institute, Bologna - Italy. <u>Hip Int.<\/u> 2011 Jan 27. pii: FD389263-CE17-4642-A3DA-1AD5AFD7E963. [Epub ahead of print]<\/pre>\n<pre><a href=\"#_ednref2\" name=\"_edn2\">2<\/a> Hing CB,Young DA, Dalziel RE, BaileyM, Back DL , Shimmin AJ. Narrowing of the neck in resurfacing arthroplasty of the Hip: a radiological study . JBone Joint Surg 89 (B) 1019-1024, 2007.<\/pre>\n<pre><a href=\"#_ednref3\" name=\"_edn3\">3<\/a> Pipino F, Keller A (2006) Tissue-sparing surgery: 25 years\u2019 experience with femoral neck preserving hip arthroplasty. J Orthop<\/pre>\n<pre>Traumatol 7(1):36\u201341<\/pre>\n<pre><a href=\"#_ednref4\" name=\"_edn4\"><\/a>\u00a04 Pipino F, Calderale PM (1987) Biodynamic total hip prosthesis. Ital J Orthop Traumatol 13(3):289\u201329<\/pre>\n<pre><a href=\"#_ednref5\" name=\"_edn5\"><\/a>\u00a05 Whiteside LA, White SE, McCarthy DS (1995) Effect of neck resection on torsional stability of cementless total hip replacement.<\/pre>\n<pre>Am J Orthop (10):766\u2013770<\/pre>\n<pre><a href=\"#_ednref6\" name=\"_edn6\">6<\/a> Acta Chir Orthop Traumatol Cech. 2008 Aug;75(4):288-92.Experience with the Mayo conservative hip system. <a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed?term=%2522Hagel%20A%2522%255BAuthor%255D\">Hagel A<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed?term=%2522Hein%20W%2522%255BAuthor%255D\">Hein W<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed?term=%2522Wohlrab%20D%2522%255BAuthor%255D\">Wohlrab D<\/a>.Klinik f\u00fcr Orthopaedie, Halle, Germany.<\/pre>\n<pre>7 J Orthopaed Traumatol (2008) 9:49\u201354 DOI 10.1007\/s10195-008-0105-4 T I S S U E - S PA R I N G S U R G E RY S E C T I O N\u00a0 Perspectives on metaphyseal conservative stems F. Falez \u00b7 F. Casella \u00b7 G. Panegrossi \u00b7 F. Favetti \u00b7 C. Barresi<\/pre>\n<pre><a href=\"#_ednref7\" name=\"_edn7\">8<\/a> Szmukler-Moncler S, Perrin D, Piattelli A, Scarano A. Evaluation of a solubile calcium phosphate coating obtained by electrochemical deposition : a pilot study in the pig maxillae. In : Davidovitch Z, Mah J (Hrsg) Biological mechanisms of tooth eruption , resorption and replacemnt by implants, Harvard society for the advancements of orthodontics, boston 1998; 481- 5<\/pre>\n<pre><a href=\"#_ednref8\" name=\"_edn8\">9<\/a> Grupp TM , Bl\u00d6mer W Modulare Kurzschaft - H\u00fcftendoprothese- Untersuchungen der Belastungsstabilit\u00e4t der Konusverbindung. Implant 2005; 1 \/ 05 : 9-12.<\/pre>\n<pre><a href=\"#_ednref9\" name=\"_edn9\">1<\/a>0 Kaddick C, Wimmer A Hip stimulatur wear testing according to the newly introduced standard ISO 14242. 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Chirurgia Protesica e del Reumatismo articolare &#8211; Ospedale Santa Corona Pietra Ligure (SV)<\/p>\n<\/blockquote>\n<h5>Riassunto:<\/h5>\n<p>La chirurgia protesica d&#8217;anca con concetti di tissue sparing\u00a0 ci spinge a sperimentare steli sempre pi\u00f9 corti che permettono di risparmiare il collo del femore e il patrimonio osseo metafisario,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.spotornofoundation.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/466"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.spotornofoundation.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.spotornofoundation.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spotornofoundation.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spotornofoundation.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=466"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.spotornofoundation.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/466\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":468,"href":"https:\/\/www.spotornofoundation.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/466\/revisions\/468"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.spotornofoundation.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=466"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spotornofoundation.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=466"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spotornofoundation.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=466"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}