{"id":301,"date":"2015-10-26T17:10:15","date_gmt":"2015-10-26T16:10:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.spotornofoundation.it\/website\/?page_id=301"},"modified":"2021-05-18T14:04:37","modified_gmt":"2021-05-18T12:04:37","slug":"il-medico-risponde","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.spotornofoundation.it\/website\/il-medico-risponde\/","title":{"rendered":"Il medico risponde"},"content":{"rendered":"<section class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]\n<div class=\"wpcf7 no-js\" id=\"wpcf7-f303-o1\" lang=\"it-IT\" dir=\"ltr\">\n<div class=\"screen-reader-response\"><p role=\"status\" aria-live=\"polite\" aria-atomic=\"true\"><\/p> <ul><\/ul><\/div>\n<form action=\"\/website\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/301#wpcf7-f303-o1\" method=\"post\" class=\"wpcf7-form init\" aria-label=\"Modulo di contatto\" novalidate=\"novalidate\" data-status=\"init\">\n<div style=\"display: none;\">\n<input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7\" value=\"303\" \/>\n<input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_version\" value=\"5.7.6\" \/>\n<input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_locale\" value=\"it_IT\" \/>\n<input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_unit_tag\" value=\"wpcf7-f303-o1\" \/>\n<input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_container_post\" value=\"0\" \/>\n<input type=\"hidden\" name=\"_wpcf7_posted_data_hash\" value=\"\" \/>\n<\/div>\n<p>Il tuo nome (richiesto)\n<\/p>\n<p><span class=\"wpcf7-form-control-wrap\" data-name=\"your-name\"><input size=\"40\" class=\"wpcf7-form-control wpcf7-text wpcf7-validates-as-required\" aria-required=\"true\" aria-invalid=\"false\" value=\"\" type=\"text\" name=\"your-name\" \/><\/span>\n<\/p>\n<p>La tua email (richiesto)\n<\/p>\n<p><span class=\"wpcf7-form-control-wrap\" data-name=\"your-email\"><input size=\"40\" class=\"wpcf7-form-control wpcf7-text wpcf7-email wpcf7-validates-as-required wpcf7-validates-as-email\" aria-required=\"true\" aria-invalid=\"false\" value=\"\" type=\"email\" name=\"your-email\" \/><\/span>\n<\/p>\n<p>Recapito telefonico<br \/>\n<span class=\"wpcf7-form-control-wrap\" data-name=\"tel-714\"><input size=\"40\" class=\"wpcf7-form-control wpcf7-text wpcf7-tel wpcf7-validates-as-tel\" aria-invalid=\"false\" value=\"\" type=\"tel\" name=\"tel-714\" \/><\/span>\n<\/p>\n<p>Scegli l'area di interesse<br \/>\n<span class=\"wpcf7-form-control-wrap\" data-name=\"menu-67\"><select class=\"wpcf7-form-control wpcf7-select wpcf7-validates-as-required\" aria-required=\"true\" aria-invalid=\"false\" name=\"menu-67\"><option value=\"\">&#8212;Seleziona un&#039;opzione&#8212;<\/option><option value=\"Anca\">Anca<\/option><option value=\"Ginocchio\">Ginocchio<\/option><option value=\"Spalla\">Spalla<\/option><option value=\"Piede\">Piede<\/option><option value=\"Caviglia\">Caviglia<\/option><\/select><\/span>\n<\/p>\n<p>Oggetto (richiesto)\n<\/p>\n<p><span class=\"wpcf7-form-control-wrap\" data-name=\"your-subject\"><input size=\"40\" class=\"wpcf7-form-control wpcf7-text wpcf7-validates-as-required\" aria-required=\"true\" aria-invalid=\"false\" value=\"\" type=\"text\" name=\"your-subject\" \/><\/span>\n<\/p>\n<p>Il tuo messaggio (richiesto)\n<\/p>\n<p><span class=\"wpcf7-form-control-wrap\" data-name=\"your-message\"><textarea cols=\"40\" rows=\"10\" class=\"wpcf7-form-control wpcf7-textarea wpcf7-validates-as-required\" aria-required=\"true\" aria-invalid=\"false\" name=\"your-message\"><\/textarea><\/span>\n<\/p>\n<p>Con l invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati da parte di Fondazione Lorenzo Spotorno. Consenso esplicito secondo il D.Lgs 196\/2003.\n<\/p>\n<p><span class=\"wpcf7-form-control-wrap\" data-name=\"checkbox-946\"><span class=\"wpcf7-form-control wpcf7-checkbox wpcf7-validates-as-required\"><span class=\"wpcf7-list-item first last\"><input type=\"checkbox\" name=\"checkbox-946[]\" value=\"Acconsento\" \/><span class=\"wpcf7-list-item-label\">Acconsento<\/span><\/span><\/span><\/span>\n<\/p>\n<p><input class=\"wpcf7-form-control has-spinner wpcf7-submit\" type=\"submit\" value=\"Invia\" \/>\n<\/p><div class=\"wpcf7-response-output\" aria-hidden=\"true\"><\/div>\n<\/form>\n<\/div>\n[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Il medico risponde \u00e8 una linea diretta con gli specialisti ortopedici dell&#8217;equipe di Chirurgia Protesica attraverso cui \u00e8 possibile nell&#8217;arco di alcuni giorni, ricevere GRATUITAMENTE risposte ai vostri quesiti.<\/p>\n<p>Gli specialisti risponderanno solo alle domande giudicate di interesse generale purch\u00e8 attinenti alle patologie specifiche ortopediche da noi trattate. \u00c8 importante, comunque, ricordare che la visita effettuata dal proprio medico costituisce il solo strumento diagnostico per un valido trattamento terapeutico. I consigli dati dai nostri specialisti devono essere recepiti semplicemente come indicazioni.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_text_separator title=&#8221;Domande &amp; Risposte&#8221;][vc_column_text]<a name=\"faq\"><\/a>\u00a0[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_toggle title=&#8221;Frattura pertrocanterica del femore&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1447169974814-99c3818c-1c75&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p>Buongiorno,<br \/>\nmia madre ha subito la frattura pertrocanterica del femore, in seguito ha subito intervento di sintesi con chiodo endomidollare fixion pfn i primi di novembre c.a. premetto che la paziente \u00e8 una donna di 79 anni, lucida e attiva, di statura bassa (150cm circa) e le \u00e8 stato inserito un fixion di 340mm nel femore che rasenta lo sforamento cartilagineo del ginocchio e chiodo di 110mm nel collo femorale anch&#8217;esso ai limiti.<br \/>\nOra sta eseguendo fisioterapia passiva allettata perch\u00e8 le \u00e8 stato vietato il carico sia in questa fase del post-operatorio sia nei periodi a seguire previa rimozione del &#8220;chiodo&#8221; (prevista nella migliore delle ipotesi agli inizi del 2011).<br \/>\nLa mia domanda \u00e8 la seguente: una persona anziana allettata per oltre due mesi e mezzo potrebbe mai riprendere la deambulazione (con l&#8217;ausilio di girello\/deambulatori) a seguito di cos\u00ec lungo periodo di allettamento?<br \/>\nInoltre, prima di tale periodo potrebbe essere auspicabile la sostituzione del chiodo fixion (troppo lungo) con uno adeguato alla sua statura (laddove non fossero misure standard)?<br \/>\nE che rischi potrebbe comportare un nuovo intervento?<br \/>\nIn attesa di Vs. gentile risposta ringrazio anticipatamente.<br \/>\nEmanuela Napoli<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Risponde il dottor Stefano Tornago<\/strong><\/p>\n<p>Il chiodo fixion deve essere messo per le sue caratteristiche fisiche pi\u00f9 lungo rispetto ad un chiodo per fratture laterali del femore prossimale tradizionale.<\/p>\n<p>Non ha senso rimuovere il chiodo per metterne uno pi\u00f9 corto. Il chiodo non dovrebbe interferire con le articolazioni e quindi non creare problemi alla deambulazione.<\/p>\n<p>L&#8217;intervento chirurgico si effettua nei pazienti anziani proprio per non tenerli cos\u00ec tanto a lungo allettati.<\/p>\n<p>Probabilmente il collega non \u00e8 sicuro della stabilit\u00e0 della sintesi.<\/p>\n<p>A quella et\u00e0 ogni caso \u00e8 una storia a se, penso comunque che sua madre abbia buone possibilit\u00e0 di recupero.<\/p>\n<p>Cordialmente Dott. Stefano Tornago[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Dolore all&#8217;anca&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1450094472831-58ea6334-f0ce&#8221;]<\/p>\n<blockquote><p>Dottore da circa un mese sento dolore all\u2019anca mentre cammino ; le devo dire che mi sono curata per asma allergica per molti anni, il dolore \u00e8 sempre pi\u00f9 intenso, inizio a zoppicare, sopratutto quando sto tanto in piedi. Il mio medico mi ha fatto fare una radiografia che \u00e8 normale. Cosa mi consiglia ?<br \/>\nMarina, Pisa<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Andrea Camera<\/i><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Il suo problema \u00e8 un artrosi del compartimento mediale deve eseguire una radiografia delle ginocchia sottocarico in 2 proiezioni e una radiografia del ginocchio interessato a 30-60-90 gradi e una risonanza magnetica per valutare lo stato dei menischi e dei legamenti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il trattamento indicato, sulla base degli esami, potrebbe essere un aprotesi monocompartimentale.<\/p>\n<p>[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Dolore all&#8217;inguine&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1448842816591-fcbebfbb-c9e2&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p>Dottore ho un dolore all\u2019inguine a sinistra, quando inizio a camminare, poi mentre vado mi sembra che il dolore si riduca; certe mattine \u00e8 proprio insopportabile e mi sembra di zoppicare.Devo fare qualche esame? Martina, Alessandria<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Andrea Camera<\/i><\/strong><\/p>\n<p>Si.<\/p>\n<p>Si faccia prescrivere dal suo medico una radiografia del bacino e una radiografia dell\u2019anca sinistra in 2 proiezioni. Potrebbe trattarsi di una coxalgia su base artrosica.[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Viscosupplementazione all&#8217;anca&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1450094472954-d2c6b73d-a432&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p>Buongiorno, sono una donna di 52 anni, a cui tre anni fa \u00e8 stata diagnosticata COXOARTROSI BILATERALE soprattutto destra.<br \/>\nInfatti la parte destra \u00e8 molto dolorante, non posso evitare di prendere qualcosa ed oramai la situazione perdura da quattro anni.<br \/>\nConsiderando la mia et\u00e0, la mia predisposizione vorrei sapere se, come e quando \u00e8 possibile fare delle infiltrazioni di acido iarulonico.<br \/>\nA tale scopo sarei vivamente interessata ad avere il nominativo di un valido ortopedico che potesse essere un mio referente.<br \/>\nRingraziando anticipatamente per la collaborazione porgo i miei distinti saluti.<br \/>\nResto vivamente in attesa di un Vs. gentile e gradito riscontro.<br \/>\nIN FEDE<br \/>\nMariagrazia, Genova<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Stefano Tornago<\/i><\/strong><\/p>\n<p>La viscosupplementazione all&#8217;anca (infiltrazione di acido ialuronico a medio o ad alto peso molecolare) ha due precise indicazioni. La prima \u00e8 nel paziente in cui vi \u00e8 un danno limitato della cartilagine e non vi siano gravi problematiche meccaniche.<\/p>\n<p>In tal caso l&#8217;acido ialuronico stimola il trofismo e quindi la guarigione della cartilagine. L&#8217;altra indicazione \u00e8 nel paziente affetto da coxartrosi che non pu\u00f2 o non vuole essere operato.<\/p>\n<p>Negli altri casi questa terapia ha un&#8217;efficacia limitata nel tempo o pu\u00f2 anche non dare nessun miglioramento.<\/p>\n<p>Prima di procedere \u00e8 quindi necessaria una visita ortopedica.<\/p>\n<p>Cordiali saluti[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Diagnosi differenziale ernia discale\/coxartrosi&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1448843188687-e4d5bd4a-d0c0&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p>In passato ho avuto problemi di ernia al disco superati unicamente con esercizi fisici che saltuariamente continuo a fare.<br \/>\nDa 3 anni abbiamo accertato la necessit\u00e0 di intervento sul femore.<br \/>\nSino ad ora ho sopportato dei piccoli disagi ma da qualche giorno ho fortissimi dolori sulla coscia destra (particolarmente davanti) e nella giuntura dietro il ginocchio; ma quello che mi preoccupa maggiormente \u00e8 proprio la mancanza di forza ed il cedimento della gamba.<br \/>\nHo 70 anni e godo ottima salute.<br \/>\nGradirei sapere se tutto ci\u00f2 \u00e8 imputabile al femore\/anca o potrebbe essere il riacutizzarsi dell&#8217;ernia discale.<br \/>\nGrazie<br \/>\nGiuseppe, Crotone<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Stefano Tornago<\/i><\/strong><\/p>\n<p>La sintomatologia dell&#8217;ernia discale e della coxartrosi pu\u00f2 essere simile.<\/p>\n<p>Solitamente il dolore provocato dall&#8217;artrosi all&#8217;anca non scende distalmente al ginocchio, mentre nel caso di una compressione data da un&#8217;ernia pu\u00f2 succedere.<\/p>\n<p>Per poter ben discriminare la causa del dolore \u00e8 per\u00f2 necessario eseguire una RX bacino per anche e una visita specialistica.<\/p>\n<p>A disposizione per ulteriori chiarimenti Dott. Stefano Tornago[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Trocanterite&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1450094473060-4e9c83af-84d2&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p>Buongiorno, il mio medico di base mi ha diagnosticato una trocanterite all&#8217;anca sinistra, ma non mi sa indicare che esami effettuare e a quale struttura rivolgermi.<br \/>\nPurtroppo il dolore parte dal lato dell&#8217;anca e si propaga nella parte bassa della schiena e aumenta giorno per giorno e al momento inizia a darmi problemi anche nel dormire.<br \/>\nVi ringrazio in anticipo per la gentile risposta e buona giornata.<br \/>\nDenise.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Stefano Tornago<\/i><\/strong><\/p>\n<p>La trocanterite \u00e8 un&#8217;infiammazione dei tendini che si inseriscono sul Grantrocantere.<\/p>\n<p>La diagnosi \u00e8 soprattutto clinica, non sempre i segni sono visibili all&#8217;ecografia o con la RM.<\/p>\n<p>La terapia \u00e8 infiltrativa o tramite ESWT (onde d&#8217;urto).<\/p>\n<p>Molti centri ortopedici sono in grado di trattare tale patologia.<\/p>\n<p>Se vuole pu\u00f2 rivolgersi a noi.<\/p>\n<p>Distinti saluti[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Conflitto femoro acetabolare tipo CAM&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1448843441464-0874850a-e89f&#8221;]<\/p>\n<blockquote><p>Gentile professore dopo una artroscopia rm con contrasto all&#8217;anca mi \u00e8 stata diagnosticato un conflitto femoro acetabolare di tipo CAM con rottura del labbro acetabolare e una lesione alla cartilagine di 5 mm, il dott. Zini mi a consigliato una artroscopia all&#8217;anca per rallentare l&#8217;artrosi e per rimandare la protesi il pi\u00f9 lontano possibile.<br \/>\nA luglio 2009 ho eseguito l&#8217;intervento e per 3-4 mesi ho avuto un buon miglioramento, ora invece sono tornati i soliti fastidi a livello laterale e nello stare seduta.<br \/>\nAdesso dovro fare a seconda del dottore anche l&#8217;altra ma io sono molto dubbiosa sul beneficio che pu\u00f2 dare. Cosa ne pensate di questo intervento, vale la pena farlo? E&#8217; pericoloso e di quanto tempo veramente pu\u00f2 allontanare la protesi?<br \/>\nDistinti saluti<br \/>\nSabrina, Macerata<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Stefano Tornago<\/i><\/strong><\/p>\n<p>Gentile signora Sabrina nel conflitto acetabolare tipo CAM il profilo della testa non perfettamente sferico va a confliggere con il bordo acetabolare e con il labbro acetabolare.<\/p>\n<p>Tale conflitto pu\u00f2 creare un danno osseo e\/o una lesione cartilaginea. L&#8217;artroscopia trova l&#8217;indicazione solo in alcuni casi particolari.<\/p>\n<p>Sarebbe quindi necessario avere una documentazione completa per fornire una risposta specifica sul suo caso.<\/p>\n<p>Se il danno \u00e8 eccessivo non ci sono soluzioni se non la protesi, se la cartilagine articolare \u00e8 ancora integra si pu\u00f2 optare per interventi di rimodellamento da eseguire, in mani esperte, in artrotomia.[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Displasia congenita anca&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1450094473197-f41d1216-0c9d&#8221;]<\/p>\n<blockquote><p>Egregio dottore, buongiorno mi chiamo A.M sono venuta a conoscenza della probabilit\u00e0 di impianto di cellule staminali nella displasia dell&#8217;anca.<br \/>\nHo 37 anni ed ho scoperto 6 anni fa di avere questa malattia, per questo le chiedo se fosse possibile l&#8217;impianto sopra citato.<br \/>\nA seguito di vari consulti ortopedici, il suggerimento datomi era quello di aspettare l&#8217;impianto di protesi, ma data l&#8217;et\u00e0 vorrei realizzarmi nel diventare madre, cosa del tutto improbabile viste le mie condizioni.<br \/>\nCosa mi consiglia?<br \/>\nE&#8217; possibile una visita ortopedica con un vostro specialista che mi metta a conoscenza delle vostre tecniche d&#8217;avanguardia?<br \/>\nLa ringrazio per la disponibilit\u00e0 e aspetto con fiducia la vostra risposta.<br \/>\nA.M, Vicenza<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Stefano Tornago<\/i><\/strong><\/p>\n<p>Le cellule staminali hanno indicazione nei casi di mancanza di osso per impianto delle componenti protesiche.<\/p>\n<p>Questo pu\u00f2 essere il caso nei pazienti affetti da displasia congenita dell&#8217;anca.<\/p>\n<p>Ma questo solitamente non \u00e8 il problema. Si consiglia ai pazienti di &#8220;aspettare&#8221; perch\u00e8 la durata delle protesi tradizionali \u00e8 limitata nel tempo e dipendente dall&#8217;et\u00e0 del paziente.<\/p>\n<p>Nei pazienti pi\u00f9 giovani le protesi hanno un&#8217;aspettativa di durata pi\u00f9 corta ( vengono maggiormente usurate date le maggiori richieste funzionali del giovane).<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 porta a dover prevedere per il paziente pi\u00f9 di un intervento nell&#8217;arco della vita. Le protesi di nuova generazione consentono una maggiore durata e un risparmio della componente ossea in fase di impianto (rendendo pi\u00f9 agevole una eventuale sostituzione).<\/p>\n<p>Il paziente deve quindi valutare se \u00e8 meglio vivere pi\u00f9 liberamente il presente con la certezza di dover essere operato pi\u00f9 di una volta o accettare le limitazioni attuali e sottoporsi in futuro ad un solo intervento chirurgico.<\/p>\n<p>Per una valutazione pi\u00f9 precisa sono indispensabili documentazione radiologica e visita specialistica.<\/p>\n<p>Distinti saluti.[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Coxartrosi e dismetria arti: intervento o no?&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1448843791854-0c2dc3a9-4bf7&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p>Gentile Dottore,<br \/>\nsono una donna di 58 anni, soffro da circa 20 anni di coxalgia anca dx su base coxartica in verosimili esiti di episiolisi in giovane et\u00e0, la mia gamba dx \u00e8 pi\u00f9 corta di 2,5 cm e soffro ogni tanto di dolori forti che mi passano con Voltaren 50.<br \/>\nMi \u00e8 stato consigliato l&#8217;intervento di protesi anca, ma io ho paura.<br \/>\nCi sono cure anternative tipo le infiltrazioni di acido jaluronico?<br \/>\nSe dovessi fare l&#8217;intervento presso il vs. ospedale quanto dovr\u00f2 aspettare?<br \/>\nSentitamente ringrazio, e porgo distinti saluti.<br \/>\nTeresa, Torino<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Gabriele Cattaneo<\/i><\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;intervento di protesi d&#8217;anca \u00e8 al giorno d&#8217;oggi considerato di routine. Esistono poi modelli di protesi a bassa invasivit\u00e0 ossea che permettono un conservazione sempre maggiore del proprio osso e un recupero funzionale molto rapido.<\/p>\n<p>Nel suo caso, trattandosi di un esito di epifisiolisi con accorciamento dell&#8217;arto trovo inutile l&#8217;utilizzo di viscosupplementazione.<\/p>\n<p>Bisogna analizzare il suo caso in base alla documentazione.<\/p>\n<p>Cordiali saluti[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Calcificazioni eteretopiche&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1450094473317-6cad43c8-edd6&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p>Mio marito \u00e8 stato operato a gennaio 2009 all&#8217;anca destra nella quale \u00e8 stata inserita la protesi presso il S.Paolo di Savona. Ha avuto successivamente tre lussazioni della protesi a distanza di sei mesi l&#8217;una dall&#8217;altra.<br \/>\nRiteniamo che il suo comportamento era corretto e dalle radiografie sembrava tutto a posto.<br \/>\nIl 27 agosto 2010 ha subito un nuovo intervento per revisione artroprotesi con apposizione nuovo cotile e testa a doppia mobilit\u00e0, sempre al San Paolo di Savona.<br \/>\nCi \u00e8 stato detto che le lussazioni erano causate dalla formazione di troppo callo osseo.<br \/>\nNon abbiamo capito perch\u00e8 si formi questo eccesso e come si pu\u00f2 evitare.<br \/>\nIl controllo necessario dopo circa 40 giorni vorremmo farlo presso il Santa Corona, portandosi la cartella clinica e le nuove radiografie, per avere maggiori delucidazioni.<br \/>\nE&#8217; possibile?<br \/>\nCome si spiega questa formazione eccessiva di callo osseo e come si pu\u00f2 evitare.<br \/>\nRingrazio in anticipo per la risposta e saluto cordialmente.<br \/>\nElsa, Terni<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Stefano Tornago<\/i><\/strong><\/p>\n<p>Se mi avesse inviato i dati di suo marito avrei potuto visionare le radiografie ed esprimere un giudizio pi\u00f9 attinente.<\/p>\n<p>Penso che parli delle calcificazioni eterotopiche che colpiscono alcune persone in caso di interventi chirurgici di artroprotesi (anca) o di fratture (gomito) non si conosce bene la causa ed \u00e8 possibile, se si \u00e8 a conoscenza della predisposizione del paziente, attuare delle strategie per limitarne l&#8217;insorgenza.<br \/>\nRaramente sono causa di lussazione.<\/p>\n<p>Cordialmente Dott. Stefano Tornago [\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Patologia monocompartimentale ginocchio&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1448844151162-5dbdfdcc-ef71&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p>Ginocchio dx dolorante.<br \/>\nEseguita radiografia, risonanza magnetica, ecografia.<br \/>\nRisultati: Alterazioni gonosrtrisic che specie nel comparto mediale&#8230;&#8230; minimo addensamento osteosclerotico al piatto tibiale interno. Non calcificazioni.<br \/>\nRisonanza : importante edema midollare del condilo interno con iniziale marginazione in quadro possibile processo osteocondritico&#8230;.. degenerato cono posteriore menisco mediale&#8230; modesto versamento libero endoarticolare con segni di sofferenza&#8230;<br \/>\nEcografia: regolare rilievi collaterali&#8230; sublussazione menisco versamento attorno al tendine popliteo.<br \/>\nNon alterazione tendine quadricipitale e ligamento rotuleo.<br \/>\nQuadro depone per lesione degenerativa compartimento interno.<br \/>\nChiedo cortesemente: in questi casi quale \u00e8 la procedura pi\u00f9 adeguata da seguire?<br \/>\nGrato per un cortese riscontro, vi ringrazio.<br \/>\nLelio, Torino<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Stefano Tornago<\/i><\/strong><\/p>\n<p>La risposta varia secondo l&#8217;et\u00e0 del paziente. Se il paziente \u00e8 giovane si pu\u00f2 pensare ad una osteotomia di tibia ( intervento che serve per correggere l&#8217;asse del ginocchio), se il paziente \u00e8 meno giovane e non vi \u00e8 interessamento della rotula c&#8217;\u00e8 l&#8217;opzione della protesi monocompartimentale.<\/p>\n<p>Se l&#8217;et\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 avanzata e\/o vi \u00e8 un interessamento tricompartimentale \u00e8 necessaria una protesizzazione totale.<\/p>\n<p>Una risposta calzante al suo caso \u00e8 possibile solo dopo visione della documentazione radiografica e visita.<\/p>\n<p>Distinti saluti[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Ginocchio varo&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1450094473418-47010487-ef8b&#8221;]<\/p>\n<blockquote><p>Ho effettuato un&#8217;osteotomia tibiale con placca di consolidamento per un problema di varismo il 3 febbraio e volevo sapere se in fase di riabilitazione sia o no opportuno usare la pedana vibrante in quanto aiuta a ripristinare il tono muscolare e secondo alcuni stimola la formazione del callo osseo.<br \/>\nI medici che mi seguono hanno pareri un p\u00f2 discordanti in quanto non esiste una letteratura su questo argomento, io ho 43 anni sono alto m 1,70 peso 65 kg e faccio una buona attivit\u00e0 sportiva cosa mi consiglia, Grazie<br \/>\nMoris, Cesena<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Stefano Tornago<\/i><\/strong><\/p>\n<p>In letteratura non ci sono dati certi. Le consiglierei di aspettare la formazione dell&#8217;iniziale callo osseo, per evitare sollecitazioni eccessive sull&#8217;osteotomia. Non bisogna forzare i tempi, cercare di recuperare repentinamente il tono muscolare rischia di compromettere il risultato finale.<\/p>\n<p>Distinti saluti.[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Infezioni protesiche&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1450094473471-a28ee6f5-67fe&#8221;]<\/p>\n<blockquote><p>Nel 2001 impianto di protesi al ginocchio sinistro che and\u00f2 bene fino al 2005 quando, per frattura dovuta ad incidente stradale ha dovuto reimpiantare la protesi.<br \/>\nNon and\u00f2 bene e per il dolore persistente nel 2006 dovette espiantare e reimpiantare. Anche questo impianto procurava dolore per cui nel 2008 ha rifatto l&#8217;impianto.<br \/>\nAnche questa protesi le causa dolore. Ha fatto tre scintigrafie.<br \/>\nL&#8217;ultima, con leucociti marcati, evidenzia una zona periprotesica dove l&#8217;accumulo del radioisotopo \u00e8 intenso e persistente.<br \/>\nL&#8217;immagine pu\u00f2 essere l&#8217;espressione di un focolaio batterico cronico profondo.<br \/>\nSottoposta a due cicli di terapia iberbarica ha avuto un periodo di miglioramento della sintomatologia dolorosa ma ora pare vi sia una recrudescenza.<br \/>\nDeambula con l&#8217;aiuto di bastoni ad appoggio antibrachiale. Dagli esami di laboratorio fatti ultimamente risulta un aumento della VES, una Rx di controllo mette in evidenza una reazione esostosica in corrispondenza della punta dello stelo protesico tibiale e una reazione periostale laterale sul tratto di tibia protesizato.<br \/>\nAvendo subito gi\u00e0 altri interventi di espianto-reimpianto non \u00e8 psicologicamente disposta ad un altro intervento chirurgico.<br \/>\nIn attesa di un Vs. riscontro.<br \/>\nRingrazio anticipatamente.<br \/>\nGiuseppe, Cosenza<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Stefano Tornago<\/i><\/strong><\/p>\n<p>Molto probabilmente la protesi \u00e8 infetta. Non c&#8217;\u00e8 possibilit\u00e0 di risolvere il problema senza espiantare la protesi. Infatti nell&#8217;interfacia osso protesi i batteri trovano un terreno in cui possono resistere pi\u00f9 facilmente agli attacchi del sistema immunitario e degli antibiotici.<\/p>\n<p>Solo espiantando la protesi, mettendo uno spaziatore temporaneo con antibiotico, facendo una terapia antibiotica mirata e protratta per mesi, si pu\u00f2 sperare in una guarigione.<\/p>\n<p>A disposizione per ulteriori chiarimenti.<\/p>\n<p>Distinti saluti[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Dolore al ginocchio&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1450094473522-d087c474-5b36&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p>Dottore \u00e8 da qualche mese che avverto un dolore al ginocchio quando sto tanto in piedi e cammino tanto. Ho 76 anni e soffro di ipertensione. Spesso mi si gonfia il ginocchio e ho male a scendere le scale.<br \/>\nMario, Messina<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Andrea Camera<\/i><\/strong><\/p>\n<p>Potrebbe trattarsi di un dolore rotuleo. Deve eseguire una radiografia delle ginocchia sotto carico in 2 proiezioni e una radiografia del ginocchio interessato a 30-60-90 gradi.[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Protesi &amp; Infezioni II&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1450094473576-00803d0f-5695&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p>Salve, chiedo un consiglio per mio figlio 4o anni, operato all&#8217;anca sx circa quattro anni fa.<br \/>\nNon \u00e8 mai guarito, ogni 10\/15 gg si forma una enorme rigonfiamento, con un forte dolore.<br \/>\nDopo qualche giorno scoppia e fuoriesce del pus, poi passa il dolore ancora per qualche giorno.<br \/>\nE&#8217; stato riaperto, pulito, non \u00e8 cambiato nulla&#8230;.anzi.<br \/>\nOra Le chiedo, \u00e8 possibile che possa essere la protesi infetta, e vada sostituita?<br \/>\nSe si, quanto tempo di ricovero \u00e8 occorrente per questo.<br \/>\nResto in attesa e cordialmente saluto.<br \/>\nSaluti Renzo, Milano<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Stefano Tornago<\/i><\/strong><\/p>\n<p>Se la protesi \u00e8 infetta, e i sintomi da Lei descritti depongono in tal senso, va rimossa.<\/p>\n<p>Dopo tale rimozione bisogna bonificare con una terapia antibiotica mirata e prolungata il sito (mesi).<\/p>\n<p>Solo a questo punto si pu\u00f2 reimpiantare una nuova protesi.[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Trattamento percutaneo ETG calcificazioni spalla&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1450094473628-828a0f44-4b22&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p>Scrivo in nome di mia suocera di 54 anni che dopo vari esami \u00e8 venuta a conoscenza di una calcificazione posta a ridosso della spalla e che ha infiammato i tendini circostanti, limitandone il funzionamento e creandole dolore sia di giorno che di notte.<br \/>\nLe infiltrazioni non hanno sortito effetto e volevamo sapere se fossero in circolo nuove tecniche che sciolgano del tutto la calcificazione senza bisogno di intervenire chirurgicamente.<br \/>\nRingraziando in anticipo porgo<br \/>\nDistinti Saluti.<br \/>\nPamela, Imperia<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Stefano Tornago<\/i><\/strong><\/p>\n<p>Presso il nostro Ospedale \u00e8 possibile, previa valutazione ortopedica di fattibilit\u00e0, trattare tali pazienti con una tecnica percutanea ecoguidata.<\/p>\n<p>Tale tecnica consiste nella rimozione delle calcificazioni tramite della soluzione fisiologica introdotta attraverso degli aghi.<\/p>\n<p>Viene eseguita in anestesia locale ed in regime ambulatoriale.<\/p>\n<p>Distinti saluti.[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Cisti di Baker&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1448845130704-b938fe92-81b0&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p>Mi \u00e8 stata diagnosticata una cisti di Baker sopra il polpaccio destro cm. 3,5-1,2 \u00e8 da risolvere con urgenza o posso attendere i tempi tecnici della ns. sanit\u00e0?<br \/>\nDistinti saluti<br \/>\nPietro, Sanremo<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Stefano Tornago<\/i><\/strong><\/p>\n<p>La cisti di Baker non sono una malattia, ma l&#8217;effetto di una malattia. Tale cisti non va trattata!!!!<\/p>\n<p>Bisogna scoprire la causa per cui \u00e8 aumentata la produzione di liquido sinoviale del ginocchio che ha dato origine alla cisti.<\/p>\n<p>Se si risolve la causa la cisti non si ripresenta altrimenti, non solo torner\u00e0 , ma il problema per cui era insorta tender\u00e0 a peggiorare.<\/p>\n<p>Cordialmente Dott. Stefano Tornago[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Strappo muscolare&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1448845129195-1fb7b7dd-77af&#8221;]<\/p>\n<blockquote><p>Buongiorno, in agosto 2010 mentre partecipavo ad una gara podistica di 10 km ho avvertito 2 crack sulla parte dx dell&#8217;anca mentre effettuavo la discesa su sterrato;non sono riuscita a terminare la gara.<br \/>\nEsito RM:&#8221;si osserva ampia soffusione liquida compartimentale sottofasciale del medio gluteo e ampia alterazione di segnale nel contesto del ventre muscolare del gran gluteo.Segni di borsite trocanterica&#8221;.<br \/>\nEsito TC BACINO:&#8221;Non evidenti segni di fratture&#8221;.<br \/>\nPARERE ORTOPEDICO: &#8220;Visibile alterazione del profilo gran trocantere dx posteriormente, come da piccola avulsione del medio gluteo.&#8221;<br \/>\nVorrei tornare a correre, ho corso solo 15 minuti ieri, dopo ben 2 mesi e sento ancora che c&#8217;\u00e8 qualcosa che non va.<br \/>\nNon mi fa male andare in bici.<br \/>\nDevo pazientare ancora stando a riposo oppure devo fare qualche altra visita?<br \/>\nGrazie Dottore<br \/>\nElena, Aosta<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Stefano Tornago<\/i><\/strong><\/p>\n<p>il risultato sar\u00e0 confortante si pu\u00f2 pensare a degli esercizi specifici per quel gruppo muscolare e al nuoto.<\/p>\n<p>Importante \u00e8 dosare i carichi di lavoro per non incorrere in una nuova lesione. Siamo a disposizione per eventuali chiarimenti.<\/p>\n<p>Cordiali saluti Dott. Stefano Tornago[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Coxartrosi in sovrappeso&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1448845127748-c22dd4ce-f9ef&#8221;]<\/p>\n<blockquote><p>Ho 57 anni sovrappeso 1,84 x 137 kg in seguito a numerosi traumi all&#8217;arto inferiore sinistro ho una coxoartrosi che mi impedisce di camminare in salita, discesa, scale ecc.<br \/>\nMi dovrei operare ma prima dovrei dimagrire.<br \/>\nDi quanto?<br \/>\nPremetto che la mia corporatura e&#8217; robusta avendo fatto sempre sport ed avrei intenzione di continuare anche in futuro.<br \/>\nChe posso fare in attesa di dimagrire per ridurre il dolore senza prendere farmaci?<br \/>\nChe tipo di protesi e di intervento e&#8217; possibile praticare su di me?<br \/>\nGrazie<br \/>\nPaolo, Perugia<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Stefano Tornago<\/i><\/strong><\/p>\n<p>Non ci sono limiti di peso. Se la protesi serve per togliere il dolore e permettere di effettuare attivit\u00e0 sportiva e quindi dimagrire, l&#8217;intervento chirurgico va eseguito.<\/p>\n<p>Se il consumo della cartilagine \u00e8 elevato non ci sono terapia che possano togliere il dolore.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 essere di qualche aiuto la viscosupplementazione.<\/p>\n<p>Distinti saluti[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Protesi &amp; Infezioni&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1448845126159-b94b3cb7-539c&#8221;]<\/p>\n<blockquote><p>Buonasera sono chiedervi informazioni riguardo ad una protesi al ginocchio che dopo tre mesi \u00e8 stata tolta in quanto venutasi a creare una infezione.<br \/>\nE&#8217; stato applicato uno stabilizzatore con cemento biodato.<br \/>\nSono a chiedere alcune indicazioni sulle strade da seguire in caso la protesi non fosse possibile rimpiantarla, e suggerimenti sui centri specialisti in materia.<br \/>\nSaluti Gino, Modena<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Stefano Tornago<\/i><\/strong><\/p>\n<p>La tecnica utilizzata \u00e9 stata quella del reimpianto in due tempi. Prevede la rimozione della protesi e dei tessuti francamente infetti, il posizionamento di uno spaziatore di cemento con antibiotico per mantenere la lunghezza dell&#8217;arto.<\/p>\n<p>Il paziente deve eseguire una terapia antibiotica fino a che gli esemi: ematochimici e strumentali non saranno negativi.<\/p>\n<p>A questo punto, quando l&#8217;infettivologo lo riterr\u00e0 oportuno, sar\u00e0 reimpiantato.<\/p>\n<p>Ci sono varie ortopedie che si occupano di questo tipo di pazienti, ma solo alcune in modo specifico.<\/p>\n<p>Un centro di riferimento a livello nazionale \u00e8 il MIOA di Pietra Ligure.<\/p>\n<p>Cordialmente Dott. Stefano Tornago [\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Impingement&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1448845122903-2b8959e9-6418&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p>Ho 38 anni e un lavoro che mi costringe a stare molto in piedi e in macchina.<br \/>\nHo praticato sempre molti sport.<br \/>\n3 anni fa, dopo 1 anno di inattivit\u00e0 ho reiniziato a correre e dopo qualche mese \u00e8 iniziato un fastidio all&#8217;anca destra.<br \/>\nDall&#8217;esame rx vi sono segni di coxartrosi bilaterale un po&#8217; piu&#8217; grave a sinistra dove ci sono osteofiti, ma la sintomatologia e la limitazione funzionale, con rotazione esterna quando tiro su la gamba sono presenti esclusivamente a destra.<br \/>\nQualcuno ha parlato di coxa valga, qualcun&#8217;altro di cam impigment.<br \/>\nAd oggi nonostante pratichi solo nuoto e un po&#8217; di bici, la mia andatura \u00e8 leggermente claudicante con lieve dolore dopo la giornata lavorativa.<br \/>\nLa mia domanda \u00e8 se possa migliorare la situazione con osteotomie rimodellanti e dove eseguirle o debba attendere il peggioramento e la protesi.<br \/>\nCordialmente Marco, Salerno<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Stefano Tornago<\/i><\/strong><\/p>\n<p>Bisognerebbe valutare le radiografie ed eventualmente eseguire una RM mirata. L&#8217;intervento di osteotomia, se indicato, d\u00e0 degli ottimi risultati.<\/p>\n<p>Distinti saluti[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Frattura scomposta al ginocchio&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1448845119681-c7b3d77c-b638&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p>Buona sera sono una ragazza di 30 anni, in seguito ad un incidente in motorino 6 anni fa sono stata operata ad una frattura scomposta al piatto tibiale (ginocchio) dove mi hanno applicato una placca ad &#8220;L&#8221; con 6 viti.<br \/>\nDopo 3 mesi hanno rimosso tutto per una fistola. Nel corso dell&#8217;anno mi hanno fatto due artoscopie per scollare le aderenze.<br \/>\nVorrei delle informazioni sulle protesi al ginocchio in quanto sono rimasta senza articolazione al ginocchio sinistro.<br \/>\nSpero in una sua risposta immediata la ringrazio Rosa.<br \/>\nRosa, Napoli<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Stefano Tornago<\/i><\/strong><\/p>\n<p>Bisogna valutare attentamente la situazione. Nel suo caso ci sono delle controindicazioni all&#8217;intervento di artroprotesi, non assoluti, ma relativi. La giovane et\u00e0 \u00e8 uno di questi. La presenza di una pregressa fistola indica uno stato settico che potrebbe compromettere l&#8217;intervento di protesizzazione.<\/p>\n<p>Sarebbe necessario valutare la sua documentazione.<\/p>\n<p>Cordiali saluti[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Trekking&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1450094474023-a95a87a8-68c7&#8243;]<\/p>\n<blockquote><p>Dottore, sono un amante del trekking, da qualche mese accuso forti dolori al ginocchio, soprattutto quando vado in discesa; talvolta si gonfia, e sulla parte interna particolarmente, talvolta talmente ingravescente da limitare la mia attivita. Ho gia eseguito una radiografia di controllo che evidenzia un\u2019 artrosi mediale del ginocchio; mi hanno parlato di una protesi piccolina, che sostituisce solo la parte interna del ginocchio; puo essere la soluzione dei miei mali?<br \/>\nAlessio, Rimini<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Andrea Camera<\/i><\/strong><\/p>\n<p>Il suo problema \u00e8 un artrosi del compartimento mediale deve eseguire una radiografia delle ginocchia sottocarico in 2 proiezioni e una radiografia del ginocchio interessato a 30-60-90 gradi e una risonanza magnetica per valutare lo stato dei menischi e dei legamenti.<\/p>\n<p>Il trattamento indicato, sulla base degli esami, potrebbe essere una protesi monocompartimentale.[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Fatica nei movimenti&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1450094474080-6dc6833c-e9fb&#8221;]<\/p>\n<blockquote><p>Dottore \u00e8 circa due mesi che mi sembra di fare fatica ad allacciarmi le scarpe con la gamba destra, ad entrare in macchina e nella vasca da bagno, il dolore \u00e8 pi\u00f9 intenso al fianco e all\u2019inguine di sinistra devo prendere un antiinfiammatorio e poi in genere passa, per poi tornare il giorno dopo.<br \/>\nAlessandro, Perugia<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Andrea Camera<\/i><\/strong><\/p>\n<p>Ha una limitazione funzionale tipica con rigidit\u00e0 tipica delle fasi iniziali della coxartrosi; si faccia prescrivere una radiografia del bacino e una radiografia dell\u2019anca destra in 2 proiezioni.[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Atleta&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1448845718040-1299e968-bfcd&#8221;]<\/p>\n<blockquote><p>Sono un atleta e pratico numerosi sport tra cui la il ciclismo a livello medio. Da qualche tempo mi sono trovato ad avere un dolore all\u2019inguine quando sforzo in salita. Il dolore \u00e8 talmente intenso che devo prendere degli antinfiammatori. Cosa devo fare? La sintomatologia \u00e8 sempre pi\u00f9 frequente, spesso ho male anche quando corro , mi devo fermare.<br \/>\nMassimo, Milano<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Andrea Camera<\/i><\/strong><\/p>\n<p>Il suo problema \u00e8 un artrosi del compartimento mediale deve eseguire una radiografia delle ginocchia sottocarico in 2 proiezioni e una radiografia del ginocchio interessato a 30-60-90 gradi e una risonanza magnetica per valutare lo stato dei menischi e dei legamenti.<\/p>\n<p>Il trattamento indicato, sulla base degli esami, potrebbe essere una protesi monocompartimentale.[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Vie d&#8217;accesso&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1450094474191-2be6dfe2-0b2f&#8221;]<\/p>\n<blockquote><p>Mia moglie R. (43anni) deve sottoporsi ad intervento di protesi all&#8217;anca.<br \/>\nPurtroppo l&#8217;attuale stato delle cose evidenzia la necessita di intervento su entrambe le anche.<br \/>\nSarebbe di nostro interesse sapere se le tecniche mini-invasive di intervento con accesso anteriore, di cui abbiamo trovato cenni in internet, hanno un grado di affidabilit\u00e0 accettabile.<br \/>\nIl breve decorso post-operatorio \u00e8 il fattore che ha colpito il nostro interesse.<br \/>\nGrazie in anticipo per la cortese attenzione.<br \/>\nAndrea, Alessandria<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Stefano Tornago<\/i><\/strong><\/p>\n<p>Pi\u00f9 che la via di accesso, anteriore, laterale o postero laterale, per un recupero pi\u00f9 veloce \u00e8 importante il rispetto dei tessuti.<\/p>\n<p>Nel nostro centro pratichiamo quasi esclusivamente la via postero-laterale ed alcuni pazienti eseguono i primi passi gi\u00e0 dopo 6 ore dall&#8217;intervento chirurgico, tutti il mattino del giorno dopo.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;affidabilit\u00e0 dipende dall&#8217;esperienza del chirurgo.<\/p>\n<p>Distinti saluti Dott. Stefano Tornago[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Difetti assiali (varo valgo)&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1448845722103-cfa70e23-de2b&#8221;]<\/p>\n<blockquote><p>Sono un ragazzo di 30 anni e l&#8217;anno scorso ho subito una frattura del piatto tibiale.<br \/>\nA distanza di un anno ho fatto un intervento di regolarizzazione del menisco.<br \/>\nAdesso dopo sei mesi sono stato costretto a rifarlo perch\u00e8 il menisco si \u00e8 rotto ancora.<br \/>\nAdesso mi dicono che se avessi problemi l&#8217;unica soluzione \u00e8 fare un intervento di osteotomia tibiale valgizzante in quanto ho le ginocchia storte e mi si sta presentando il problema artrosi.<br \/>\nSecondo voi come devo comportarmi?<br \/>\nInizio ad avere le idee confuse.<br \/>\nGrazie in anticipo per la risposta.<br \/>\nBaldassarre, Genova<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Stefano Tornago<\/i><\/strong><\/p>\n<p>Una alterazione dell&#8217;asse rispetto ai valori fisiologici pu\u00f2 portare ad una usura pi\u00f9 veloce della cartilagine articolare.<\/p>\n<p>Gli esiti di frattura possono aver ulteriormente peggiorato questa situazione (aumento della deviazione assiale, incongruenza articolare).<\/p>\n<p>Bisogna valutare radiologicamente l&#8217;asse degli arti inferiori per valutare la necessit\u00e0 o meno di una osteotomia.<\/p>\n<p>Distinti saluti.[\/vc_toggle][vc_toggle title=&#8221;Deviazione assiali arti inferiori&#8221; style=&#8221;round_outline&#8221; color=&#8221;blue&#8221; el_id=&#8221;1450094474311-1fcc9610-e39f&#8221;]<\/p>\n<blockquote><p>Buongiorno,<br \/>\nsono un ragazzo di 24 anni e vi contatto per avere delle informazioni su un dolore che \u00e8 comparso al mio ginocchio da una decina di giorni.<br \/>\nSono andato a correre un giorno e mi sono procurato una infiammazione molto localizzata sul lato esterno del ginocchio sinistro.<br \/>\nGuardando su internet mi \u00e8 sembrato di capire che si potesse trattare di una gonartrosi mediale, sia dalla sintomatologia che per il fatto che ho un disallineamento assiale che potrebbe costituirne la causa.<br \/>\nSiccome \u00e8 un problema ricorrente in primavera quando la muscolatura \u00e8 pi\u00f9 debole e, al contrario, d&#8217;estate scompare con l&#8217;esercizio fisico che pratico abbondantemente, mi chiedevo cosa fosse la cosa migliore per me.<br \/>\nUn mio parente chirurgo mi ha detto che le osteotomie possono essere anche rischiose e fintanto che &#8220;tiravo avanti&#8221; mi conveniva starmene buono senza far niente.<br \/>\nPer\u00f2 a me dispiace molto avere un problema del genere a 24 anni.<br \/>\nLe domande sono:<br \/>\n&#8211; Sul breve termine come posso togliermi in modo palliativo questo dolore che ho attualmente?<br \/>\n&#8211; Devo smettere ogni esercizio fisico?<br \/>\n&#8211; E sul lungo termine che esercizi muscolari posso fare per rafforzare un p\u00f2 sto ginocchio per poter continuare ad andare in montagna?<br \/>\n&#8211; Devo smettere?<br \/>\n&#8211; In ultimo: devo valutare l&#8217;ipotesi di un&#8217;intervento chirurgico gi\u00e0 alla mia et\u00e0?<br \/>\nVi ringrazio per la cortesia, cordiali saluti Roberto, Cuneo<\/p><\/blockquote>\n<p><strong><i>Risponde il dottor Stefano Tornago<\/i><\/strong><\/p>\n<p>Bisogna valutare il caso con delle radiografie degli arti inferiori in carico su lastra lunga che comprenda dalle teste femorali ai malleoli.<\/p>\n<p>Se vi \u00e8 una importante deviazione assiale pu\u00f2 esserci l&#8217;indicazione all&#8217;intervento chirurgico di osteotomia.<\/p>\n<p>Un ginocchio che lavora in maniera non corretta provoca un&#8217;usura delle cartilagini non regolare ed abnorme.<\/p>\n<p>Esaurita la sua capacit\u00e0 di recupero la cartilagine non \u00e8 pi\u00f9 in grado di ricrescere.<\/p>\n<p>Il rischio \u00e8 quindi di avere un&#8217;artrosi precoce con tutte le conseguenze del caso.<\/p>\n<p>Il trattamento deve quindi essere precoce per poter preservare l&#8217;integrit\u00e0 dell&#8217;articolazione.<\/p>\n<p>Per valutare il danno condrale \u00e8 necessario eseguire una risonanza magnetica.<\/p>\n<p>Cordialmente Dott. Stefano Tornago[\/vc_toggle][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text][\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Il medico risponde \u00e8 una linea diretta con gli specialisti ortopedici dell&#8217;equipe di Chirurgia Protesica attraverso cui \u00e8 possibile nell&#8217;arco di alcuni giorni, ricevere GRATUITAMENTE risposte ai vostri quesiti.<\/p>\n<p>Gli specialisti risponderanno solo alle domande giudicate di interesse generale purch\u00e8 attinenti alle patologie specifiche ortopediche da noi trattate. \u00c8 importante, comunque,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.spotornofoundation.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/301"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.spotornofoundation.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.spotornofoundation.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spotornofoundation.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.spotornofoundation.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=301"}],"version-history":[{"count":38,"href":"https:\/\/www.spotornofoundation.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/301\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1299,"href":"https:\/\/www.spotornofoundation.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/301\/revisions\/1299"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.spotornofoundation.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=301"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}